La grotta di San Giovanni d'Antro

La grotta di San Giovanni d’Antro

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L’antro si apre su una parete verticale rocciosa, sulla sponda destra del Natisone, a nord di San Pietro al Natisone, nella Slavia veneta. La grotta può essere raggiunta attraverso la valle del Natisone sia da Cividale del Friuli sia da Caporetto, attraverso l’ex valico di frontiera Stupizza-Robič. Dalla strada principale si volge verso la località Tiglio, continuando attraverso Tacetta fino a raggiungere il borgo Antro. Dietro alla chiesa si trova un parcheggio.

Il percorso procede leggermente in salita, lungo un sentiero ben attrezzato che conduce fino alla scalinata all’entrata della grotta. Per salire alla grotta e alla chiesetta è necessario affrontare 86 scalini in pietra (348 m sopra il livello del mare). A metà percorso si possono osservare i ruderi di un castello. L’entrata nella grotta è murata e rappresenta allo stesso tempo la facciata principale della chiesa all’ingresso della grotta, dedicata a San Giovanni. Il nome autoctono sloveno è Sv. Ivan v Čele, ovvero San Giovanni d’Antro. Sono definiti “antri” le grotte in pietra, le pareti rocciose o le pareti montane. La parte iniziale della grotta è spaziosa. Di fronte all’entrata si trova un altare, mentre a sinistra c’è una cappella.

Nel 1477 fu ristrutturata dal maestro artigiano Andrea da Škofja Loka e dal suo aiutante Jakob (Giacobbe). Nella chiesetta si trova l’altare del maestro Bartolomeo Ortari di Caporetto, risalente alla fine del XVII secolo. Alle spalle dell’altare la grotta si restringe e prosegue nelle profondità della montagna.

Fin dall’antichità, la grotta offrì riparo alla popolazione autoctona di fronte alle invasioni. È famosa la leggenda di Attila, re degli Unni, e della regina slovena, che si nascose nella grotta con la popolazione superstite. Si narra che la regina avrebbe gettato ad Attila, il quale aveva assediato la grotta al fine di ottenere la sua resa per fame, l’ultimo sacco di frumento urlando che aveva a disposizione ancora tanti sacchi quanti erano i chicchi di grano dispersi. Attila, credendo che gli assediati avessero a disposizione una grande quantità di provviste, avrebbe posto fine all’assedio.

Nella grotta fu trovato anche lo scheletro dell’orso delle caverne europeo.

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Biglietto d'ingresso:

  • adulti: 7 €
  • bambini dai 6 ai 12 anni e adulti oltre i 70 anni: 5 €
  • bambini sotto i 5 anni: gratis