Cividale del Friuli

Cividale del Friuli

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Cividale del Friuli è una piccola cittadina dalla ricca storia risalente ai tempi dell’Età del ferro. Iscritta nel 2011 nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco, Cividale del Friuli vanta attrazioni quali la Piazza del Duomo, il Duomo di Santa Maria Assunta, il Museo Cristiano, il Municipio con la statua di Giulio Cesare e la chiesetta di Santa Maria. Il Ponte del Diavolo in pietra con il fiume Natisone color smeraldo sottostante è davvero particolare.

Cividale del Friuli si trova in Friuli Venezia Giulia, una delle regioni italiane più settentrionali. Ha una popolazione di 11.355 abitanti, di cui il 30% sono sloveni, e rappresenta il centro culturale degli slavi veneti. La ricca storia della città risale ai tempi dell’Età del ferro (IV secolo a.C.). In origine era un insediamento celtico, ma grazie alla sua posizione strategica, Cividale del Friuli diventò un castrum romano ovvero un accampamento militare, elevato poi da Giulio Cesare a foro (borgo). Già nel VII secolo a.C. aveva le sembianze di una vera cittadina romana e nel V secolo, dopo il sacco di Aquileia, diventò addirittura la capitale del Friuli e sede della Decima Regio.

Nell’arco della storia, Cividale del Friuli fu governata da diversi sovrani e imperatori. Dopo la caduta dell’Impero romano la cittadina cadde sotto il dominio dell’Impero bizantino per poi diventare sede del Friuli, che rappresentava il primo ducato istituito dai Longobardi in Italia. Seguì un periodo di invasioni di Àvari e Slavi. In seguito, fino al 1077, Cividale del Friuli fu governata dai Franchi. Si formò uno nuovo stato, il vassallaggio libero del Sacro romano impero, che durò fino al 1419. In seguito, fu firmata un’alleanza con i Veneziani, con la quale la città si garantì il funzionamento del proprio parlamento. Negli anni successivi, Cividale del Friuli perse la propria potenza economica, il che diede luogo a conflitti e al decadimento della cittadina. Dopo lo scioglimento della Repubblica di Venezia nel 1797, Cividale del Friuli passò all’Austria e nel 1866 fu assorbita dal Regno d’Italia. Il periodo tra le due guerre fu per la città molto turbolento. Oggi la cittadina rappresenta un importante centro economico, amministrativo e religioso del Friuli. Il suo sviluppo era dovuto essenzialmente al commercio tra le zone montane e la pianura.

Nell’antico centro cittadino attraversate il Ponte del Diavolo, sotto al quale scorre il fiume Natisone color smeraldo. Le due arcate poggiano su un ammasso roccioso, conosciuto come l’Hypogäum celtico, che fu a sua volta una cella romana e poi carcere longobardo.

Nella piazza principale, Piazza del Duomo, si trova il Palazzo dei Provveditori Veneti. Fu costruito negli anni tra il 1565 e il 1586. Dal 1990 ospita il Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli, dove sono conservati i manoscritti di Reichenau, iscritti nel patrimonio mondiale dell’Unesco.

Cividale del Friuli – perle del Friuli Venezia Giulia